Sull’etimologia della parola Yoga योग

La parola ‘Yoga’ veicola una molteplicità di Significati e come tutti i Significati alti è al contempo multiforme ed inafferrabile. Secondo Pāṇini, grammatico sanscrito del VI secolo a.C., il termine yoga può essere derivato da due radici, yujir yoga (soggiogare) o yuj samādhau (concentrarsi). Nel sanscrito vedico, il significato letterale più comunemente usato della parola yoga è: “unire”, “congiungere” o “attaccare”, dalla radice yuj, dal senso figurativo , dove il giogo o l’imbrigliare  buoi o cavalli assume significati più ampi come “impiego, uso, applicazione, prestazione”. Il significato di “unione” è interpretato come “unione con il divino”. In accordo alle ricerche di Dasgupta, il termine Yoga è riscontrabile nel Ṛgveda, nei Brāhmaṇa e nelle Upaniṣad, dove è utilizzato con vari significati[1]. Le sue radici sono riscontrabili nella parola yuga (giogo) e nel suo derivato yugya (l’animale che porta il giogo); sono termini di derivazione ariana di cui riscontriamo l’analogo nel tedesco joch, gli anglo-sassoni geoc, iuc, ioc e nel latino iugum. Successivamente il termine ha assunto il significato di soggiogare i sensi.[2] Ciò in relazione alla definizione delle austerità religiose, come riscontrabile nel Ṛgveda X.129:
“The one which in the beginning breathed calmly is developed by religious fervour and austerities (Tapas)”.[3]

La relazione tra “giogo” ed “austerità”, che riteniamo oltremodo interessante, è ulteriormente stata riscontrata dal Dasgupta nelle Upaniṣad più antiche (sono citate la Bṛhadāraṇyaka,  Chāndogya) e nella Taittirīya Brāhmaṇa, dove:

“..We are told that Bharadvāja had practised religious austerities (Brahmācarya)”[4]

Ulteriore supporto a tale significato viene dal simbolismo dei sensi come cavalli da soggiogare, contenuto nella Kaṭha Upaniṣad.
L’altro significato di Yoga, come “unione”,  è riscontrabile nel codificatore del Sanscrito Pāṇini, partendo dalla radice yujir, dalla forma yujir yoge,  fino a consolidare i significati tecnici di yuj in relazione alla concentrazione e yujir nel senso di connettere, unire. Tali termini, sempre secondo l’analisi di Dasgupta, sono riscontrabili diffusamente nella grammatica di Pāṇini, giungendo  infine a rilevare che:

“In III.2.142. allows the formation of the word Yogīn to mean a man who practices religious austerities. A consideration of the rule of Pāṇini’s grammar shows that not only different kinds of asceticism and rigour which passed under the name of Brahmācarya were prevalent in the country, but, associated with these, had grown up a definite system of mental discipline which passed by the name of Yoga and whose  adherents were called Yogīns.”[5]

Da cui deriva la formulazione della genesi dell’utilizzo della parola Yoga nella letteratura vedica:

“The earliest Sanskrit records where we hear of such regular adherents of Yoga practice or Yogīns are the Maitrāyaṇi Upaniṣad  and Pāṇini’s Grammar.”[6]

Sempre secondo Dasgupta, al di là degli sporadici riferimenti allo Yoga rintracciabili nelle Upaniṣad, è solamente nella citata Maitrāyaṇi, insieme alla Kaṭha e alla Śvetāśvatara, tutte e tre appartenenti allo  Yajurveda “nero”, che:

“we find that the Yoga method attained a systematic development.”[7]

Affermazione ulteriormente precisata laddove è dichiarato che:

“Yoga, however as a system of thought or discipline….. cannot be traced before the Śvetāśvatara Upaniṣad in a marked way.”[8]

La parola è usata in tutta la letteratura del Dharmaśāstra come il Manusmṛti.

Per dare un’idea dei molteplici significati che la parola Yoga può avere nel sanscrito, ne riportiamo un elenco parziale[9]:

yoga: aggiunta, unione, accesso, connessione, giunzione, seguace del sistema yoga, maniera, scienza di concentrare la mente, cura, guadagno, costruzione, montaggio, contatto, auto-concentrazione, disciplina, opportunità, tentativo, impresa, unione di anima e materia, metodo, miscela, fissazione, profonda contemplazione, attenzione, giogo, congiunzione, meditazione astratta e astrazione mentale praticata come sistema, unione dell’anima individuale con l’anima universale, mezzi soprannaturali, applicazione o concentrazione dei pensieri, dispositivo, combinazione, applicazione, diligenza, disposizione, devozione, contemplazione astratta, azione intensa, veicolo, modo, contatto con, prestazione, acquisizione.

Ad ulteriore dimostrazione riportiamo la traduzione del Monier Williams[10]:

योग [ yoga ] [ yóga ] m. (√ 1. [ yuj ] ; ifc. f ( [ ā ] ) .) the act of yoking , joining , attaching , harnessing , putting to (of horses) Lit. RV. Lit. MBh. a yoke , team , vehicle , conveyance Lit. ŚBr. Lit. Kauś. Lit. MBh. employment , use , application , performance Lit. RV. equipping or arraying (of an army) Lit. MBh. fixing (of an arrow on the bow-string) Lit. ib. putting on (of armour) Lit. L. a remedy , cure Lit. Suśr. a means , expedient , device , way , manner , method Lit. MBh. Lit. Kāv. a supernatural means , charm , incantation , magical art Lit. ib. a trick , stratagem , fraud , deceit Lit. Mn. Lit. Kathās. ( cf. [ yoga-nanda ] ) undertaking , business , work Lit. RV. Lit. AV. Lit. TS. acquisition , gain , profit , wealth , property Lit. ib. Lit. Kauś. Lit. MBh. occasion , opportunity Lit. Kām. Lit. MārkP. any junction , union , combination , contact with (instr. with or without [ saha ] , or comp.) . Lit. MBh. Lit. Kāv. ( [ yogam ] √ [ i ] , to agree , consent , acquiesce in anything Lit. R.) mixing of various materials , mixture Lit. MBh. Lit. R. Lit. VarBṛS. partaking of , possessing (instr. or comp.) Lit. Mn. Lit. R. Lit. Hariv. connection , relation ( [ yogāt ] , [ yogena ] and [ yoga-tas ] ifc. in consequence of , on account of , by reason of , according to , through) Lit. KātyŚr. Lit. ŚvetUp. Lit. Mn. putting together , arrangement , disposition , regular succession Lit. Kāṭh. Lit. ŚrS. ( 856,2 ) fitting together , fitness , propriety , suitability ( [ °gena ] ind. and [ -tas ] ind. suitably , fitly , duly , in the right manner) Lit. MBh. Lit. Kāv. exertion , endeavour , zeal , diligence , industry , care , attention ( [ °yoga-tas ] ind. strenuously , assiduously ; [ pūrṇena yogena ] , with all one’s powers , with overflowing zeal) Lit. Mn. Lit. MBh. application or concentration of the thoughts , abstract contemplation , meditation , (esp.) self-concentration , abstract meditation and mental abstraction practised as a system (as taught by Patañjali and called the Yoga philosophy ; it is the second of the two Sāṃkhya systems , its chief aim being to teach the means by which the human spirit may attain complete union with Īśvara or the Supreme Spirit ; in the practice of self-concentration it is closely connected with Buddhism) Lit. Up. Lit. MBh. Lit. Kāv. ( Lit. IW. 92) any simple act or rite conducive to Yoga or abstract meditation Lit. Sarvad. Yoga personified (as the son of Dharma and Kriyā) Lit. BhP. a follower of the Yoga system Lit. MBh. Lit. Śaṃk. (in Sāṃkhya) the union of soul with matter (one of the 10 Mūlikârthās or radical facts) Lit. Tattvas. (with Pāśupatas) the union of the individual soul with the universal soul Lit. Kulârṇ. (with Pāñcarātras) devotion , pious seeking after God Lit. Sarvad. [ yoga ] (with Jainas) contact or mixing with the outer world Lit. ib. (in astron.) conjunction , lucky conjuncture Lit. Lāṭy. Lit. VarBṛS. Lit. MBh. a constellation , asterism ( these , with the moon , are called [ cāndra-yogāḥ ] and are 13 in number ; without the moon they are called [ kha-yogāḥ ] , or [ nābhasa-yogāḥ ] ) Lit. VarBṛS. the leading or principal star of a lunar asterism Lit. W. N. of a variable division of time (during which the joint motion in longitude of the sun and moon amounts to 13 degrees 20 minutes ; there are 27 such Yogas beginning with Vishkambha and ending with Vaidhṛiti) Lit. ib. (in arithm.) addition , sum , total Lit. Sūryas. Lit. MBh. (in gram.) the connection of words together , syntactical dependence of a word , construction Lit. Nir. Lit. Suśr. (ifc. = dependent on , ruled by Lit. Pāṇ. 2-2 , 8 Vārtt. 1) a combined or concentrated grammatical rule or aphorism Lit. Pāṇ. Sch. Lit. Siddh. ( cf. [ yoga-vibhāga ] ) the connection of a word with its root , original or etymological meaning ( as opp. to [ rūḍhi ] q.v.) Lit. Nir. Lit. Pratāp. Lit. KātyŚr. Sch. a violator of confidence , spy Lit. L. N. of a Sch. on the Paramârthasāra [ yogā ] f. N. of a Śakti Lit. Pañcar. of Pīvarī (daughter of the Pitṛis called Barhishads) Lit. Hariv. [ yogena ] ind. , see [ yoga ] , suitably , fitly , duly , in the right manner.

Ad ogni modo riteniamo che nessuno, sul piano della manifestazione profana, può arrogarsi l’esclusiva della sua interpretazione, per quanto dotto ed erudito egli sia. L’insegnamento di Patañjali, come quello di tutti i Maestri qualificati a parlarne, richiede che lo ‘Yoga’ sia vissuto direttamente, con determinazione e con la consapevolezza che la sua dimensione ultima trascende la manifestazione profana.

Fabio Milioni

divisore fantasia geometrica

[1]Surendranath DASGUPTA, Yoga Philosophy  in relation to other Systems of Indian thought, Motilal Banarsidass, Delhi, 1930 (reprint 1979) pgg. 41-47

[2]Ibidem pg.43

[3]Ibidem:(“colui che all’inizio ha respirato lentamente, è sviluppato dal fervore religioso e dalle austerità (Tapas)”)

[4]Ibidem pg.44

[5]Ibidem, pgg. 45-46:( “In III.2.142. [Pāṇini] ammette la formazione della parola  Yogī per indicare un uomo che pratica l’austerità religiosa… Una valutazione del ruolo della grammatica di Pāṇini mostra che nel paese non solo erano prevalenti diversi tipi di ascetismo e di rigore passati sotto il nome di Brahmācarya, ma che, associati a questi, era cresciuto un preciso sistema di disciplina mentale che identificato con la parola  Yoga e cui seguaci furono chiamati  Yogī.”)

[6]Ibidem, pg.46: (“Le prime testimonianze in Sanscrito  nelle quali abbiamo notizia di tali regolari seguaci della pratica Yoga, o  Yogī, sono la Maitrāyaṇi Upaniṣad e la Grammatica di Pāṇini.” (n.d.c.: La Maitrāyaṇīya è conosciuta anche come Maitrī).

[7]Ibidem, pg.48

[8]Ibidem, pg.37: (“Tuttavia, lo Yoga come  sistema di pensiero o di disciplina… non può essere rintracciato in maniera profonda prima della Śvetāśvatara Upaniṣad.”)

[9]Fonte: http://spokensanskrit.org

[10]MONIER-WILLIAMS, Sanskrit-English Dictionary, Munishiram Manoharlal, New Delhi, 2008 pgg. 856-857

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