Śrī Svāmī Cidananda
Armonia tra Grazia e Potere Divino

L’avvento di grandi Maestri spirituali che sono venuti come luci guidanti per condurre l’umanità dalla miseria alla gioia, (da ashanti a shanti), da ignoranza e schiavitù a illuminazione e liberazione, è il lavoro della Grazia Cosmica. Essi sono una manifestazione della Grazia Divina, della Madre Divina.

Nel contesto della filosofia indiana del non-dualismo qualificato, di cui uno dei più grandi esponenti fu Sri Ramanujacharya, la Madre Divina è considerata come un simbolo, la vera personificazione di quella Grazia Divina. Come anche Gesù ha detto: “ Nessuno può venire al Padre se non tramite Me”, anche così il devoto non-dualista qualificato dirà: “ E’ impossibile raggiungere i piedi del Signore se non con la benigna grazia della Madre Divina Lakṣmi. E’ solo se voi vi abbandonate a Lakṣmi che Lei, tramite la sua compassione vi prende e graziosamente vi presenta davanti al supremo Signore Nārāyaṇa.”

In contrasto a questo, nell’India dell’Est, nel Bengala e in altri luoghi, la Madre Divina è considerata come il grande Potere Cosmico. Gli Śaktas considerano Lei come Adi-Śakti, il Potere primordiale, come Para-Śakti, il Potere trascendente, come Maha-Śakti, il grande Potere. E’ Lei che determina i molteplici aspetti dell’esistenza fenomenica di innumerevoli universi. Così è il potere della Madre Divina che è l’oggetto dell’adorazione, il più alto supremo fattore nella vita spirituale e nella liberazione. Ella è colei che concede la liberazione nel contesto della filosofia Śakta.

C’è forse un conflitto, un’auto-contradizione in questi concetti della Madre Divina che è l’aspetto dinamico del Supremo ParaBrahman, privo di azione, che essendo tutto pieno è oltre ogni azione? Può questa visione essere armonizzata, riconciliata e mostrata essere perfettamente valida e applicabile con nessun elemento di auto-contradizione? Può il concetto di grazia suprema e il grande potere di intelligenza che determina ogni cosa in modo meraviglioso – creando, perseverando, distruggendo, guidando, legando e allo stesso tempo liberando – essere riconciliata? Si, questo può essere. Anche la più alta e sopraffina autoanalisi intellettuale e l’acuta percezione del riconoscimento del vero bisogno di un guru e il diventare consapevoli che state riconoscendo tale necessità, può solo venire quando la Grazia vi fa consapevoli che non c’è nulla che sta ostacolando la vostra via eccetto voi stessi. Fino a quando quell’”io” in qualsiasi forma, qualunque cosa possa essere, persiste, quello stesso diventa l’unico fattore che fa della liberazione un elemento lontanissimo. Anche questa penetrante analisi molto sottile è un esercizio della Śakti.

Poiché la Śakti non ha bisogno necessariamente di qualcosa di grossolano, di qualcosa di esterno. E’ stata solo la Śakti che ha reso capace Albert Einstein di esporre la teoria della relatività. Tutti gli esercizi di grandi pensatori sono manifestazioni della Madre Divina. E’ la Śakti in una molto elevata forma sottile, ma è sempre la Śakti. Non è solo il movimento delle mani e del corpo che costituisce un esercizio di forza, ma anche la sottigliezza di tutte le indagini Vedantiche non è altro che una manifestazione della Śakti primordiale.

Quindi, è la grazia che opera – nella forma di questo movimento interiore, verso la luce, l’immortalità e la liberazione. E’ la grazia che lavora – nella forma della vostra analisi penetrante, della vostra discriminazione e della vostra indagine. Così voi scoprite che il movimento del potere dentro di voi e il concetto di grazia nella vostra vita sembra essere identico. Essi si riuniscono perfettamente per formare un certo flusso della stessa sostanza.

La dichiarazione finale dello Yogavāsiṣṭha e di tutti i moderni maestri è:

“La liberazione non viene a colui che la desidera ma sbaglia nell’applicare il suo desiderio nella forma di un corretto auto-sforzo”.

Questo auto-sforzo è una manifestazione della Śakti. E’ quello che essi chiamano Purushartha: la volontà verso il Satchidananda, la volontà di eseguire tutte le condizioni. Ogni cosa che è deve essere fatta per la liberazione, è una manifestazione della Śakti. Tutta la sadhana è una manifestazione della Śakti e della Grazia combinate. Se c’è una sadhana jñāna yoga o bhakti yoga o karma yoga, questa è allo stesso tempo una manifestazione combinata dalla Grazia, e della Madre Divina come un dinamico movimento verso la liberazione.

Qui essi sono perfettamente armonizzati, non c’è contraddizione, essi sono due in uno. Ambedue sono ugualmente presenti. Ad un tempo questa grazia appare come dinamismo. In un altro tempo il dinamismo è sentito e riconosciuto come grazia. E’ una chiamata che risuona per Purushartha, per alzarsi, per risvegliarsi e per fare tutto quello che è necessario per raggiungere l’illuminazione. E’ una chiamata per manifestare la Śakti dentro di voi, e la risposta a quella chiamata, alzandosi e scuotendosi dal torpore dell’ignoranza, è una manifestazione della grazia.

E’ solo quando la grazia è lì, che quando arriva la chiamata uno risponde. Se la grazia non è li, anche se questa chiamata è urlata nella vostra mente e nel cuore un centinaio di volte sarà come una voce nel deserto; nessuno risponderà. Tuttavia se la grazia è lì, si manifesta una immediata attenzione, un’immediata necessaria azione.

Noi siamo il prodotto quindi, di questa misteriosa indescrivibile combinazione di questo duplice fattore di grazia e dinamismo. Ed in ultima analisi, essi non sono due, essi non sono altro che due aspetti dell’Uno. L’attività Divina prova la presenza della grazia. La grazia si manifesta come la divina attività.

La sorgente di tutto questo è la divinità che dimora dentro di voi – il vostro eterno compagno, la vostra infallibile guida, amico e filosofo, che è alla fine conosciuto essere il vostro proprio Sé. Tutto il potere, tutta la grazia risiede dentro di voi come il centro del vostro essere spirituale. Voi vivete, vi muovete ed avete la vostra esistenza in quell’Essere. E quell’Essere dimora sempre in voi come il vero centro della vostra esistenza, il vostro Antaratma. Questo è il grande mistero. Noi dovremmo meditare su questo grande mistero e diventare il campo di gioco di questa Śakti, diventare il campo della manifestazione della Sua grazia.

La manifestazione di questo duplice fattore, due in un unico aspetto, è la piena manifestazione nella vita di ognuno di voi. Questo è il motivo per cui accade che se voi siete qui considerando queste elevate e sublimi verità, non è stato per la grazia dinamicamente manifestata nella vostra vita che voi siete qui oggi? Pensate solo a questo! Pensate solo a questo!

Hari OM Tat Sat !

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