Śrī Svāmī Aurobindo

Immagine di Śrī Svāmī Aurobindo

“The passage from the lower to the higher is the aim of Yoga; and this passage may effect itself by the rejection of the lower and escape into the higher,—the ordinary view-point,—or by the transformation of the lower and its elevation to the higher Nature. It is this, rather, that must be the aim of an integral Yoga.”

(The Synthesis of Yoga)

(“Il passaggio dal basso verso l’alto è lo scopo dello Yoga; [secondo] il punto di vista ordinario questo passaggio può realizzarsi mediante il rifiuto del più basso e il rifugio nell’alto, oppure con la trasformazione [trasmutazione] del basso [lo spesso] e la sua elevazione nella Natura superiore [il sottile]. È quest’ultimo, in effetti, quello che deve costituire lo scopo dello Yoga Integrale.”)

“It [Yoga] does not start with Āsana and Prāṇāyāma, but insists first on a moral purification of the mentality. This preliminary is of supreme importance; without it the course of the rest of the Rājayoga is likely to be troubled, marred and full of unexpected mental, moral and physical perils. (In modern India people attracted to Yoga, but picking up its processes from books or from persons only slightly acquainted with the matter, often plunge straight into Prāṇāyāma of Rājayoga, frequently with disastrous results. Only the very strong in spirit can afford to make mistakes in this path). It is here, when this foundation has been secured, that the practice of Āsana and Prāṇāyāma come in and can then bear their perfect fruits. By itself the control of the mind and moral being only puts our normal consciousness into the right preliminary condition; it cannot bring about that evolution or manifestation of the higher psychic being which is necessary for the greater aims of Yoga.

(The Synthesis of Yoga, Chapter XXVIII Rājayoga)

 (“[La Via dello Yoga] Non inizia con Āsana e Prāṇāyāma, ma insiste in primo luogo sulla purificazione morale della mentalità. Questo preliminare è di basilare importanza; senza tale purificazione il percorso del Rājayoga rischia di essere turbato, compromesso e pieno di pericoli imprevisti sui piani mentale, morale e fisico. (Nell’India moderna la gente è attratta dallo Yoga, ma basandosi solo sui libri o tramite persone che hanno una conoscenza superficiale della materia, le persone si orientano direttamente al Prāṇāyāma del Rājayoga, spesso con risultati disastrosi. Solo coloro che sono forti di spirito sono in grado di affrontare i possibili errori lungo questo percorso). È a questo punto, quando questi elementi fondanti sono stati consolidati, che la pratica di Āsana e Prāṇāyāma può essere introdotta e quindi può portare i suoi frutti ricchi di perfezione. Di per se il controllo della mente e dell’essere morale predispone semplicemente la nostra normale coscienza nella condizione preliminare; non può di per se portare ad un’evoluzione o manifestazione della dimensione psichica superiore, necessaria per le finalità superiori dello Yoga“).

divisore su sfondo chiaro con fantasia geometrica

Dobbiamo a Śrī Svāmī Aurobindo  insegnamenti di fondamentale importanza rispetto alla comprensione della sostanziale unitarietà della Tradizione Vedica. Śrī Svāmī Aurobindo ha dedicato gran parte del suo lavoro alla comprensione dello Yoga come sistema aperto ma unitario, da cui la definizione di ’Yoga Integrale’, che percorre come un filo rosso tutta la sua sterminata produzione, liberamente consultabile.

Per approfondire, si rimanda ai link:
www.sriaurobindoashram.org 
www.miraura.org

Per la biografia di questo grande Maestro realizzato:
www.sriaurobindoashram.org
www.dlshq.org

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