fbpx

KARTHIKEYAN SREEDHARAN UPANIṢAD
Il trattato sulla scienza della spiritualità
Traduzione e note a cura di Fabio MILIONI

copertina il trattato sulla scienza della spiritualità

Titolo
UPANIṢAD. Il trattato sulla scienza della spiritualità

I.S.B.N.
ISBN edizione stampata: 9791222739557
ISBN edizione EPUB: 9791222739595

Link

Amazon
IBS
Hoepli
Libreria universitaria
Mondadori
Feltrinelli
Unilibro
Amazon India

Autore
KARTHIKEYAN SREEDHARAN
Traduzione e note a cura di Fabio MILIONI

Descrizione:

In tutto l’Occidente, ed in particolare in Italia, l’esigenza di spiritualità è largamente diffusa. Il problema è che trova sempre meno riferimenti solidi e credibili dove esprimerla.  Tale esigenza è in controtendenza alla cultura dominante che veicola in modo quasi ossessivo i principi del riduzionismo materialista; quasi tutti i mezzi di comunicazione sono funzionali ad una globalizzazione che appiattisca le coscienze in una sempre più ristretta dimensione materiale, dove è esaltato l’edonismo fine a sé stesso e quindi sempre insoddisfacente, in cambio della rinuncia alla dimensione del Sacro. Tale inquinamento, fortemente pervasivo, cerca in vario modo di penetrare – svilendole e sterilizzandole – in tutte le sorgenti di Sapienza che rappresentano le radici della Tradizione Occidentale: filosofia/metafisica e Religioni. Che le Religioni (malgrado i problemi e le contraddizioni che scaturiscono dal loro essere immerse anche nella dimensione profana/exoterica) siano custodi della dimensione Sacra dell’esistenza (esoterica/iniziatica) è un dato innegabile. 

Altrettanto innegabile il loro essere oggetto di aggressione che, partendo dalla critica ai loro aspetti profani/exoterici, ha come vero obiettivo la progressiva eliminazione del Sacro. Analogamente, la filosofia/metafisica occidentale è oggetto di svalutazione e denigrazione sulla base di una presunta superiore verità rappresentata dalla scienza/tecnologia in grado di manipolare ogni componente della materia a proprio piacimento. Malgrado ciò, ed i successi apparenti di tale approccio materialista/riduzionista, l’esigenza di Spiritualità mantiene viva la domanda “Chi sono io?”, da cui il disagio esistenziale che mette in discussione l’approccio esclusivamente fisico/exoterico ovvero materialista dell’esistenza. Occorre essere chiari: le radici dell’Occidente sono anche nel patrimonio filosofico/metafisico rappresentato da Parmenide, Pitagora, Platone, Plotino, Pletone. Purtroppo l’Occidente sconta in modo pesante la sostanziale interruzione della trasmissione della Sapienza secondo il dettato tradizionale, ovvero ‘bocca-orecchio, da Maestro a discepolo’. Quella che sopravvive, in mezzo a tante difficoltà, è una versione forzatamente ridotta della Sapienza originaria, peraltro sempre a rischio di cadere dalla padella della deriva filantropico/sociale alla brace dell’occultismo magico/teurgico.

 Una possibile motivazione di tale degrado è da ricercarsi nell’assenza quasi assoluta di un’eredità scritta relativa agli  insegnamenti e metodi operativi idonei a realizzare il percorso di reintegrazione verso gli stati superiori dell’Essere. I grandi Sapienti dell’Occidente trasmettevano direttamente ai loro discepoli l’insegnamento; purtroppo, di tale insegnamento esclusivamente orale, non veniva lasciata traccia scritta.

A tale carenza, senza rinunciare alla  propria identità culturale, è possibile porre parziale rimedio facendo riferimento alla componente ‘Orientale’ dell’unica Tradizione. In particolare alla Tradizione indiana del Sanatana Dhārma (conosciuta in occidente con il termine improprio di Induismo).

Parti integranti del Sanatana Dhārma  sono sia i trattati sapienziali delle Upaniṣad,  sia la Darśana Yoga  che ha come testo fondamentale di riferimento gli Yogasūtra di Patañjali. In particolare, gli Yogasūtra costituiscono un metodo scientifico di grande rigore che consente di compiere praticamente ed operativamente il percorso, la “Via”, che  conduce agli stati superiori dell’Essere, fino all’Illuminazione.  Il che non impedisce, anzi stimola, la riappropriazione dello Yoga nella sua integrità.

Corollario e passo complementare a tale riappropriazione è la consapevolezza che lo Yoga è a sua volta inscindibilmente connesso con la Sapienza delle  Upaniṣad,  che ne rappresentano la dimensione filosofico/metafisica.  Purtroppo in Occidente l’essenza dello Yoga è largamente fraintesa in quanto degradato a disciplina fisico/ginnica e sterilizzato di tutte le componenti etico/morali/spirituali che costituiscono l’antidoto rispetto all’inquinamento materialista/riduzionista. I corsi di Yoga si concentrano sulle āsana e normalmente eludono le sue basi fondanti, ovvero Yama e Niyama. Tale esclusione è persino teorizzata da vari autori, anche famosi, che la giustificano in quanto ‘Yama e Niyama sono troppo onerosi e difficili da ottemperare per le persone’. Per chiunque senta il desiderio e lo stimolo di affrontare la Via (Sādhana) operativa dello Yoga della Tradizione, lo studio e la riflessione/concentrazione/meditazione dei testi Sacri è un gradito dovere (esplicitamente prescritto negli Yogasūtra di Patañjali). 

Le Upaniṣad, a tale scopo, rappresentano un riferimento fondamentale, unitamente alla Bhagavadgītā ed i Brahmasūtra.  Lo studio delle Upaniṣad richiede impegno costante e prolungato, sono testi da leggere, leggere, rileggere in continuazione. Riflettendo in modo focalizzato  su ogni frase. Meglio se sotto la guida di un Maestro, condizione sempre più difficile da soddisfare. Fortunatamente sono disponibili in italiano le traduzioni di tutte le Upaniṣad principali, in particolar modo nella pregevolissima edizione curata dalla Āśram Vidyā .  Quello che sino ad oggi era assente è un testo introduttivo di reale spessore, che sintetizzasse in modo esemplare sia il contenuto delle singole Upaniṣad, sia evidenziasse la stretta correlazione esistente tra le stesse, con specifici rimandi alla Bhagavadgītā. 

Nella nostra esperienza personale, che desideriamo condividere, abbiamo avuto il piacere di poter leggere le varie parti di questo testo anni fa, quando Karthikeyan Sreedharan le pubblicò in varie puntate; a quel tempo avevamo già letto le varie edizione italiane della Asram Vidya e seguito le triennali lezioni di filosofia del corso di formazione della Federazione Italiana Yoga (FIY). Allora, come oggi, consideriamo questo testo sia un’ottima introduzione per coloro che desiderano avvicinarsi alla Sapienza delle Upaniṣad, sia per coloro che, avendole già lette,  desiderano acquisire un quadro sintetico ricco di stimoli e utili correlazioni. In entrambi i casi, è un testo che riteniamo possa essere di grande ausilio per tutti coloro che desiderano percorre il luminoso sentiero dello Yoga, correttamente inserito nel più ampio orizzonte del Sanatana Dhārma. Siamo grati all’Autore per averci consentito di curarne la traduzione e darla ora alle stampe rendendola disponibile per i lettori di lingua italiana.

“È per me motivo di grande soddisfazione e felicità che le nostre sorelle e i nostri fratelli italiani siano interessati allo studio della scienza della spiritualità che i venerati Saggi dell’antica India rivelarono al mondo, migliaia di anni fa. Le Upaniṣad costituiscono il ricco patrimonio filosofico dell’India. La filosofia spirituale indiana si distingue tra tutte le altre filosofie, per la sua struttura razionale e la sintesi unica di materiale e spirituale. Questo libro mette in risalto la gloria unificante delle Upaniṣad attraverso lo studio delle undici Upaniṣad  più importanti. Troverete qui il vero significato interiore delle parole criptiche usate nelle Upaniṣad. Vedrete in questo libro il fatto interessante che tutti i concetti di carità, moralità, codici sociali, giusto e sbagliato, virtù e vizio, bene e male, ecc. sono derivati del concetto ultimo di SAT-CHIT-ĀNANDA che è il principio dominante del mondo. Troverete anche le risposte date dalle Upaniṣad alle domande se esiste qualche Dio e, se sì, chi e cosa è. Con molta umiltà presento questo libro ai lettori italiani. Con amore, Karthikeyan Sreedharan”.

 

error: Content is protected !!