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Pubblicazioni

Libro Yoga Sūtra di Patañjali

Titolo
Yoga Sūtra di Patañjali

I.S.B.N.
Stampa: 9788831636988
EPUB: 9788831637145

Link
Mondadori 
ibs
Amazon

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:

Degli Yogasūtra, gli aforismi dello Yoga sono disponibili innumerevoli edizioni. Alcune riportano, oltre al testo di Patañjali,  le interpretazioni dei commentatori Classici. Il motivo è semplice: così come sono stati concepiti e composti, i sūtra sono  e restano, un testo ermetico inaccessibile per i non iniziati.
Il loro significato può essere compreso esclusivamente accedendo agli stati superiori dell’Essere cui appartengono. L’apprendimento della scienza dello Yoga comporta un impegno concreto sul piano esistenziale, un cambiamento dello stile di vita. Obiettivo di questo lavoro, frutto di anni di studio e pratica operativa, è rendere disponibile la fonte primaria in sanscrito completa di traslitterazione, accompagnata da alcuni esempi di traduzione sia di tipo letterale sia interpretativa.
La scelta di proporre diverse traduzioni, sia delle singole parole che degli aforismi, risponde all’esigenza di rendere evidente l’approssimazione di qualsiasi traduzione dei Significati. Significati che, nella loro essenza, sono sostanzialmente intraducibili, ‘penetrabili’ esclusivamente dall’interno, vissuti come stato superiore dell’Essere. L’insegnamento dei sūtra avveniva mediante trasmissione diretta, bocca orecchio, da Maestro a discepolo.
Secondo la Tradizione, l’insegnamento è sempre un atto esperenziale, operativo. Del Significato dei sūtra si acquisiva consapevolezza diretta, esistenziale, in modo graduale e cadenzato in base alle capacità del discepolo.
Il testo è inoltre corredato di indicazioni per l’accesso diretto alle più importanti edizioni ‘classiche’, nel solco della Tradizione, da indicazioni per l’ascolto e la corretta pronuncia dei sūtra e dalla bibliografia delle più importanti edizioni a stampa.

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Libro Svādhyāya Japa e Gāyatrī Sāvitrī Mantra

Titolo
Svādhyāya स्वाध्याय Japa जप e Gāyatrī गायत्रीमन्त्र Sāvitrī सावित्री Mantra मंत्र

I.S.B.N.
9788831616300

Link 
Mondadori 
ibs
Amazon

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
La Gāyatrī o Sāvitrī è un mantra sacro della tradizione vedica, che ha le sue radici nella Śruti. Basato su un versetto del Ṛgveda Saṃhitā (3.62.10), attribuito al Ṛṣi (Sapiente) Viśvāmitra. Il mantra prende il nome dal metro vedico di 24 sillabe, gāyatrī, con il quale è composto. Come tutti i mantra vedici, Gāyatrīmantra non è considerato opera di un autore e, come tutti gli altri mantra, si ritiene sia stato rivelato a un Brahmaṛṣi, in questo caso Viśvāmitra.
Il testo, in accordo alla Tradizione vedica, ha il Significato d’invocazione alla dea Sāvitrī; per questo è anche chiamato Sāvitrīmantra. La recitazione del Gāyatrīmantra è tradizionalmente preceduta da oṃ e dalla mahāvyāhṛti, composta da Bhūḥ, Bhuvaḥ e Svaḥ. Le tre espressioni sono prese come i nomi di tre mondi: Bhūḥ: il terrestre, Bhuvaḥ: il mondo che collega la dimensione terrestre a quella celeste, Svaḥ: la dimensione celestiale superiore. Con questo lavoro, destinato principalmente ai lettori di lingua italiana che hanno intrapreso o desiderano intraprendere il Mārga, la Via dell’Illuminazione, desideriamo porre l’attenzione sulle origini e sul Significato di questo sacro mantra, che ha profonde radici nella Rivelazione e Tradizione Vedica, quindi del Sanātana Dharmā, l’eterna legge dell’Armonia del cosmo.
La sua banalizzazione ed utilizzo troppo spesso sono caratterizzati da superficialità, isolandolo dal percorso esistenziale di cui costituisce una gemma d’inestimabile valore. Come il lettore potrà costatare, Gāyatrī-Sāvitrī fa parte integrante dei sacri testi, di cui riporteremo ampie citazioni. Negli Yogasūtra di Patañjali, in apertura del Sādhanāpāda (il capitolo dedicato alla Via dello Yoga per chi non è già in possesso delle qualificazioni necessarie per affrontare direttamente il percorso del Samādhipāda), troviamo Svādhyāya indicato come parte integrante della triade che costituisce la base fondante dello Yoga dell’azione, il Kriyā Yoga.
Operando un primo livello di sintesi provvisoria, possiamo associare a Svādhyāya tre concetti: studio delle scritture sacre, studio di sé stessi e Japa, la ripetizione del Mantra. Possiamo considerarli sia tre concetti separati, sia tre prospettive dello stesso Significato.
Consolidata la consapevolezza che gli Yogasūtra di Patañjali non sono un testo a sé stante, essendo parte integrante del ‘corpus’ della Tradizione Vedica, di cui fornisce la ‘visione’ da un punto di vista originale, possiamo prendere in considerazione il Significato dei termini Japa e Mantra, che costituiscono strumenti operativi di primaria importanza.
Entrambi sono pienamente conformi ed applicabili nella pratica di Svādhyāya. Japa è un termine sanscrito che si riferisce alla ripetizione di un mantra per un numero fisso di volte, normalmente 108.  La recitazione può essere a voce alta, con solo il movimento delle labbra o mentale. Costituisce una disciplina spirituale.
Quando un mantra è ripetuto più volte con consapevolezza e concentrazione, si realizza la condizione spirituale essenziale per la manifestazione della Coscienza. Il mantra non deve essere letto o recitato al di fuori di una disciplina esoterica ed etica, in assenza delle quali è inefficace. La meditazione di un mantra può essere realizzata in modo perfetto con una lunga pratica associata alla devozione.  Con l’acquisizione del Significato di un mantra, la mente diventa pura e sublime.

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Libro il punto di vista dello yoga

Titolo
Patañjali Yogasūtra – Il “punto di vista” dello Yoga. Vol I – Yama e Niyama, delle astensioni e delle osservanze

I.S.B.N.
9788892625952

Link
Mondadori

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
Il libro affronta la tematica dell’unicità dello Yoga. Facendo riferimento alle fonti, integralmente citate e tradotte in italiano, il testo è basato sugli Yogasūtra di Patañjali che costituiscono il riferimento primario della Via (Darśana) dello Yoga.
La formulazione degli Yogasūtra è strutturata in otto livelli (ańga), compenetrati tra loro, dove i primi due livelli (aṅga), concernenti le astensioni (Yama) e le osservanze (Niyama) rappresentano le fondamenta dell’intero sistema. Nel testo, corredato da note e bibliografia, sono raccolte per la prima volta le interpretazioni ed i commentari
dei principali Maestri classici (Vyāsa, Bhoja, Vācaspatimiṣra, Ādi Śaṅkaracārya e Vijñānabhikṣu) e moderni (Mahātmā Gandhi, Śrī Svāmī Sivananda, Śrī Svāmī Cidananda, Śrī Svāmī Venkatesananda, Śrī Svāmī Kṛṣnānanda, Svāmī Satyananda, Śrī Ramana Mahaṛṣi, Śrī Rāmakṛṣṇa, Śrī Svāmī Vivekananda, Śrī Svāmī Rama Tirtha, Gaṅgānāth Jhā,Rāma Prasāda, Śrīmat Svāmī Hariharānanda Āraṇya, Śrī Svāmī Aurobindo, Śrī Svāmī Bengali Baba, Śrī Svāmī Rāma, Svāmī
Veda Bhāratī, Śrī Tirumalai Kṛṣnamācārya).
Sono inoltre prese in esame le interpretazioni di altri eminenti esponenti della cultura vedica e Yoga:
Iyengar, Desikachar, Dasgupta, Taimni, Radhakrishnan, Vimala Thakar, Mircéa Ėliade, von Glasenapp, Feuerstein,Tara Michaël, Gordon White, Michel Angot, Jason Birch e Raphael.

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Libro Il solstizio d'inverno

Titolo
Il Solstizio d’inverno – La Via degli dei nella Tradizione UNA

I.S.B.N.
9788827864791

Link
Mondadori

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
Il corpus della Rivelazione e Tradizione vedica, parti costituenti la Santana Dharm (“Ciò che sostiene e protegge eternamente la creazione”), tratta diffusamente il tema delle due porte solstiziali, quella degli dei (Devayna) e quella degli uomini (Pityna). La comprensione completa di tali Significati è possibile solo attraverso un’assimilazione interiore, direttamente sperimentata.
Nel caso specifico esiste un parallelismo notevole con il simbolo delle ‘porte solstiziali’ della Tradizione Occidentale, che ha le sue radici nel pensiero pitagorico e platonico.
La porta degli uomini e la porta degli dei.
Al di là del tempo e dello spazio.
Al di là delle dimensioni dei nomi e delle forme.
La Tradizione è una.
Il solstizio d’inverno fa parte dell’armonia universale che trascende ogni dimensione. Nella Tradizione occidentale esso ha il profondo significato rappresentato dal simbolo della “porta degli dei”.
In questo lavoro ci limitiamo a richiamare i Significati delle porte solstiziali, specificatamente della Tradizione pitagorica e neoplatonica: L’antro delle Ninfe di Porfirio e Il commento al sogno di Scipione di Macrobio.
Al tempo in cui scrivevano, la Porta degli Uomini era situata in Cancro mentre la Porta degli Dei era situata in Capricorno. Va rammentato che sia Pitagora sia Platone, nonché i loro epigoni, avevano teorizzato la reincarnazione. Siamo di fronte ad una linea tradizionale ancora viva e pulsante, che pratica, oltre a teorizzarla, la non nocività verso gli esseri viventi.
Tornando al significato delle Porte solstiziali, va anche ricordato il culto del dio solare: il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno nell’emisfero settentrionale, rappresenta la rinascita del Sole (“Sol Invictus”), che conduce, attraverso le tenebre, alla Luce. Ed è la Luce che ricercano i viandanti, con il loro procedere operoso.
Il solstizio d’inverno è un momento particolarmente potente per qualsiasi pratica operativa di tipo spirituale. I sinceri ricercatori, i viandanti, i giardinieri, sapranno riconoscere nei testi sapienziali i Significati del percorso operativo. I simboli che ci sono stati lasciati in eredità non sono pure speculazioni teoriche o sofismi astrusi: sono indicazioni operative, come tali vanno comprese, penetrate, dopo un lungo, paziente ed incessante sforzo di lettura, rilettura e meditazione.

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Libro Yama e Niyama

Titolo
Yama e Niyama utilizzando le energie di viparītakaraṇīmudrā nella pratica di antar mauna.

I.S.B.N.
9788827864845

Link
Mondadori

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
Utilizzare ed indirizzare le energie derivanti dalla pratica di viparītakaraṇīmudrā विऩरीतकरणीमुद्रा per progredire in yama e niyama, mediante l‟autosservazione (svādhyāya स्िाध्याय) condotta attraverso la tecnica pratyāhāra प्रत्याहार di antar mauna अन्तर् मौनम् (limitata ai primi tre livelli) con saṃkalpa संकल्ऩ, nella prospettiva evolutiva di aumento e rafforzamento della dimensione sattva सत्त्ि dei guṇa गुण.
La pratica proposta, così come formulata, è da intendersi indirizzata ad allievi di livello avanzato i quali, sotto la guida di un insegnante esperto, hanno consolidato le āsana fondamentali, un adeguato livello nel prāṇāyāma e pratyāhāra e la concentrazione sui singoli cakra.
La pratica di viparītakaraṇī mudrā, operando contemporaneamente sul piano fisico, energetico, mentale e spirituale, deve essere introdotta con cautela, in modo graduale e progressivo, in relazione al livello raggiunto dagli allievi, valutando gli specifici feed-back sul piano fisico-energetico-emozionale. In ogni caso l‟energia che scaturisce dalla pratica deve essere sempre indirizzata in modo positivo.

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Libro Pratica di yoga classico

Titolo
Pratica di Yoga classico

I.S.B.N.
9788827862698

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Google Libri

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
Una pratica di base ispirata a Ahiṃsā – non nocività, non violenza
Ahiṃsā – non nocività, non violenza
Ahiṃsā è la forma più alta di virtù morale,
Ahiṃsā è il dono più grande,
Ahiṃsā è il sacrificio più elevato,
Ahiṃsā è la forza più raffinata,
Ahiṃsā è il più grande amico,
Ahiṃsā è la più grande felicità,
Ahiṃsā è la più alta verità, 
Ahiṃsā è il più grande insegnamento.

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Libro Sauca

Titolo
Śauca – purezza e purificazione, la base della Śadhana yogica

I.S.B.N.
9788892644540

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ibs

Autore
Liliana Bordoni

Descrizione:
Śauca, purificazione e “pulizia”, è il primo Niyama degli Yogasutra di Patanjali, un elemento fondamentale del percorso yogico. La purificazione è un processo che coinvolge armoniosamente tutti e cinque i Kosha, gli involucri o guaine dell’ ”Anima individuata”.
Nel lavoro sono riportati degli estratti che evidenziano l’importanza della purificazione nei testi della Tradizione vedica e post-vedica e nelle parole dei Maestri, fino al riconoscimento recente contenuto nel protocollo AYUSH del Ministero Indiano:
“Śauca significa pulizia -ed estensivamente purezza- un importante prerequisito per le pratiche yogiche”.
Vengono approfonditi il ruolo rilevante del Pranayama (che controlla la circolazione del Prana o energia vitale) per la realizzazione della purificazione, e la stretta connessione tra Yoga e Ayurveda, che offre strumenti concreti per attuare Sauca.
Sono infine descritte: le pratiche di purificazione, i sei Shat karman; la pratica di Shank Prankshlana (purificazione dell’intestino); la pratica di Kapalabhati (pulizia del cranio), che attraverso il respiro rende lucida la mente; la purificazione profonda che partendo da Pratyahara (il ritiro dei sensi) arriva a Dhyana (meditazione), passando attraverso la pratica di Dharana (concentrazione).

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Libro Shankh Prakshalana

Titolo
Shankh Prakshalana Varisara Dhauti. Pulizia della conchiglia o pulizia attraverso l’essenza dell’acqua

I.S.B.N.
9788891181510

Link
Mondadori

Autore
Liliana Bordoni

Descrizione:

Shankh Prakshalana o Varisara Dhauti. Pulizia della conchiglia o pulizia attraverso l’essenza dell’acqua.
Le pratiche di purificazione (shat karman) sono riconducibili ai primi due gradini dello yoga (yama e niyama), premessa per le asana, e per tale motivo possono considerarsi parte integrante dello Yoga Classico di Patanjali. La purificazione è un’azione da compiere su tutti i piani, da quello fisico a quelli più sottili, attraverso il lavoro sui Kosha o corpi (Upaniṣad).
Il cuore dell’opera è rappresentato dalla descrizione di Shank Prakshalana (nota anche come Varisara Dhauti), la pulizia dell’intestino. Seppure aderente all’insegnamento dei Maestri, l’Autore ha sviluppato il suo lavoro unendo anche i risultati di una personale e pluriennale esperienza nella pratica e nel campo della nutrizione. L’opera include schemi e condizioni della pratica, preparazione, Asana (foto), pasti e stile di vita dopo la pratica, la descrizione della tecnica di purificazione Kaphalabhati (pulizia del cranio).
Il Testo è corredato da appendici esplicative e da bibliografia delle fonti.

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Libro Nutraceuti e cibi funzionali

Titolo
Nutraceuti e cibi funzionali

I.S.B.N.
9788891181510

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Amazon

Autore
Liliana Bordoni

Descrizione:
Il libro è un lavoro sugli sviluppi scientifici più innovativi e avanzati nel campo della nutrizione: nutraceutica, cibi funzionali, integratori naturali, superfoods, con accenni alla nutrigenomica, epigenetica e agli altri rami della scienza che oggi si occupano di alimentazione e dei suoi effetti.
Tematica ancora scarsamente conosciuta al di fuori dell’ambito degli specialisti, verte sullo studio dei componenti biochimici (nutraceuti) contenuti negli alimenti,  dei  loro effetti globali sull’organismo e dei cibi che li contengono (“cibi funzionali” alla salute). Su di essa stanno investendo gli istituti di ricerca più avanzati in Giappone, Usa, Europa (progetti UE).
Il testo è prevalentemente basato sulla sintesi di alcuni tra i più significativi contributi  della letteratura e della ricerca in lingua inglese, “filtrati” seguendo un approccio di tipo olistico (inscindibile unità mente-corpo).
Il lavoro tiene anche conto degli aspetti legislativi a tutt’oggi presenti nei vari Paesi, di quelli politico-economici, ambientali, etici e di quelli più specifici legati al rapporto nutrizione-benessere nell’ambito dello stile di vita complessivo.
E’ un’opera indirizzata a quella rilevante fascia di lettori sensibili e interessati alle tematiche nutrizionali sia sotto il profilo salutistico che sotto quello esistenziale.
Per tale motivo è stata particolarmente curata una redazione comprensiva di  schede sinottiche e tabelle (ad es.: cibi funzionali, nutraceuti in essi contenuti,  potenziali effetti benefici; nutraceuti presenti in integratori e superfoods, influenza sul funzionamento dell’organismo).
L’obiettivo è di fornire al lettore conoscenze e strumenti utili per conseguire consapevolmente il proprio specifico benessere con l’ausilio di un’alimentazione salutare.

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Libro anima mundi

Titolo
Anima Mundi – Ritorno dall’esilio?

I.S.B.N.
9788827862711

Link
Mondadori

Autore
Fabio Milioni

Descrizione:
Riflettere e meditare sull’Anima Mundi (o “Anima del Cosmo”) è impresa ardua. In primis per un semplice fatto “operativo”, di scelta del modo in cui comunicare uno “stato dell’Essere” che si ritiene inesprimibile. Il primo ostacolo è trovare una risposta al quesito: una dissertazione teorica, pur con le migliori intenzioni, può essere effettivamente proficua e di ausilio, nell’attuazione della Grande Opera di trasmutazione esistenziale? Quello cui rimanda l’espressione Anima Mundi, in effetti, non è forse uno stato dell’Essere, intermedio tra i “Piccoli Misteri” (primo “solve et coagula” finalizzato al “Nosce te ipsum”) ed i “Grandi Misteri” (ultimo “solve et coagula” di compimento dell’Opera di reintegrazione nell’Uno – Sommo Bene)? E’ possibile esprimersi su Anima Mundi senza aver completato, non solo formalmente, la purificazione dai vizi e l’interiorizzazione delle Virtù? Come evitare di esporre un astratto concetto teorico, avulso dal risultato di una necessaria trasformazione interiore? Sotto questo profilo, “Anima mundi” non è comunicabile né spiegabile, solo condivisibile tra coloro che sono pervenuti a “gustarne il sapore”, da coloro – se ve ne sono – che sono già passati oltre e che, in uno stato di contemplazione, con silenziosa benevolenza, ricolmi di misericordia, alimentano la nostra speranza.

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