fbpx

La complementarità tra Yoga e Ayurveda – Parte 2

Alcune pratiche possono essere considerate come maggiormente benefiche per i singoli doṣa[1].
Vanno praticate in assenza di problemi di salute, gradualmente e con attento ascolto del proprio corpo.
Gli effetti evidenziati per le singole asana in relazione ai tre doṣa sono solo alcuni dei benefici che si possono trarre dalla loro pratica.

Vāta

Posture riscaldanti e calmanti da eseguire lentamente in armonia con la respirazione, in modo che, allentando le tensioni e riducendo vāta, si crei un calore interno che aiuta i processi digestivi:

  • mandookasana, e paścimottānāsana per aiutare il metabolismo
  • posizione del vento, pavanmuktāsana, per eliminare vāta dalle articolazioni
  • la montagna, tadāsana, aiuta la circolazione di vāta
  • la luna, shashankasana, radica vāta
  • le posizioni del cammello, ushtrasana e del gatto, marjarasana o biālāsana[2] aiutano a sciogliere le contratture della schiena e dell’addome, aprono i polmoni e tonificano i reni
  • asana a gambe incrociate, secondo le proprie possibilità: posizione facile o sukhāsana, del loto o padmāsana, perfetta o siddhāsana
  • posizione del ciabattino (o del sarto), baddha konasana, lavora sul bacino
  • asana che, potenziando l’equilibrio, regolano il sistema nervoso: posizione dell’aquila, garudasana e di Shiva danzante, natarajasana
  • le asana capovolte aiutano il movimento di vāta nel corpo: asana della candela, sarvangasana e sulla testa, shirsasana[3]
  • posizione del cadavere, savāsana, ripetuta tra una postura e l’altra rilassa e facilita il radicamento
  • saluto al sole, sūrya namaskāra, da eseguire molto lentamente
  • respirazione prolungata e ritmica, pranayama
  • concentrazione, dhāraā, e meditazione, dhyāna, con seme (olfatto)
  • yoga nidra.

Pitta

Posture rinfrescanti e rilassanti da eseguire ad un ritmo moderato in armonia con una respirazione lenta; tonificando fegato ed addome diminuisce l’eccesso di pitta e viene eliminato il calore:

  • mezza torsione della colonna vertebrale, ardha matsyendrāsana, tonifica gli organi fegato e pancreas;
  • la candela, sarvangasana, aiuta, tra l’altro, ad equilibrare il sistema endocrino così come l’asana dell’aratro, halāsana
  • posizione dell’arco, dhanurasana, massaggia l’addome come la posizione del cobra, bhujangasana
  • posizione del pesce, matsyasana
  • le flessioni laterali del busto tonificano il fegato: asana del triangolo, trikonasana e della palma che oscilla, tiryak tadāsana
  • posizione a gambe incrociate, a seconda delle proprie possibilità: posizione facile o sukhāsana, del loto o padmāsana, perfetta o siddhāsana
  • posizione del cadavere, savāsana, ripetuta tra una postura e l’altra rilascia il “calore” in eccesso di Pitta
  • saluto al sole sūrya namaskāra, da fare poche volte e molto lentamente
  • concentrazione, dhāraā e meditazione, dhyāna, guidata; meditare camminando
  • yoga nidra prima di dormire.

Kapha

Posture rinvigorenti e riscaldanti, ritmo veloce in armonia con una respirazione profonda. Focus sulla zona lombare, polmoni e addome per aiutare ad eliminare l’eccesso di kapha e l’indolenza, smuovendo il ristagno:

  • saluto al sole, sūrya namaskāra, da fare velocemente più volte -dopo alcuni scioglimenti mirati- per attivare il metabolismo
  • posizione della pinza, paścimottānāsana, benefica per la colonna e i reni
  • posizione della locusta, shalabasana, tonifica i reni
  • la candela, sarvangasana, regola l’attività tiroidea
  • le asana del cammello, ushtrasana, e del gatto, marjarasana o biālāsana aiutano a sciogliere le contratture della schiena e dell’addome, aprono i polmoni e tonificano i reni
  • posizione della ruota, chakrasana, per i polmoni;
  • il pavone, mayurasana, stimola la digestione
  • il muso di vacca, gomukāsana, per il torace
  • il leone, simhasana, libera e rinforza i polmoni, ed è benefica per la gola
  • concentrazione, dhāraā, e meditazione, dhyāna, guidata.
divisore fantasia geometrica

[1]S Pole, Una vita autentica, Macroedizioni, 2011, pg 138 e ss., pg. 158 e ss.

[2]http://sacred-earth.typepad.com/yoga/2010/01/asana-names.html (differenti nomi per le asana)

[3]Da eseguire sotto la guida di un insegnante esperto. Gli stessi benefici si ottengono con sarvangasana.