Per vivere consapevolmente.
Ogni nostro pensiero, ogni nostra azione è guidata da una intenzione ma questa spesso è avvolta nella nebbia dell’incoscienza.
Un esempio…quotidiano.
Se mangiamo con l’intenzione di riempirci rivolgendoci a qualunque tipo di cibo per la fretta…per compensare dei vuoti interiori…per l’impossibilità di esprimere la nostra rabbia o altre emozioni…
per difenderci dalle relazioni…
egualmente se beviamo per dimenticare
se fumiamo perché non sappiamo gestire un’emozione
se camminiamo senza l’intenzione di camminare concentrandoci sul cammino e vivendone l’emozione…
Tutto ciò porta da un lato ad una dipendenza
dall’altro ad una specie di alienazione da sé stessi…
senza sapere il perché
senza avere coscienza dell’intenzione che ci ha guidati
senza riflettere sulle conseguenze
un automatismo…
Iniziamo dunque a vivere consapevolmente le nostre intenzioni
concentrandoci sull’atto che ne consegue e le emozioni che lo accompagnano.
Iniziamo così a scegliere le intenzioni che ci apportano benessere,
che ci arricchiscono.
Tornando al …quotidiano.
Se sviluppiamo la coscienza di ciò che è estraneo all’atto del mangiare, al gusto, e che tuttavia talvolta ci guida…
della folla di pensieri “altri” che ci sopraffanno…
Se mangiamo con l’intento di nutrirci, di nutrire le nostre cellule, inevitabilmente saremo guidati a scegliere del cibo sano,
senza rinunciare, saremo moderati verso tutte le altre forme di soddisfazione materiale.
Guidati dall’intenzione di mantenerci in buona salute potremmo godere di ciò che la Natura ci offre, in modo equilibrato.
In tutti questi esempi siamo comunque concentrati, anche senza consapevolezza, sull’obiettivo -espresso dall’intenzione- sia esso positivo o negativo per noi.
Così è per ogni cosa nella vita, così è per lo Yoga.
Intenzione-concentrazione-emozione guidano la nostra pratica in modo più o meno cosciente.
Tutti i passi o gradini (anga) in cui si articola lo Yoga Tradizionale dagli yama e niyama fino alla meditazione hanno effetti globali su tutto il nostro corpo, sulla nostra mente e sulle nostre emozioni, in modo e in misura diversa.
Cos’è allora che differenzia -ad esempio- una sequenza, dei movimenti o delle asana per la respirazione da quelle per sostenere l’apparato digerente o immunitario?
È l’intenzione cosciente seguita dalla concentrazione cosciente e dal vissuto cosciente dell’emozione che la accompagna.
Quando ci avviciniamo allo Yoga, quando cominciamo a creare delle pratiche adatte al sentire del momento, siamo guidati da una intenzione specifica
diretta verso uno specifico beneficio
ecco che allora ci concentriamo totalmente su di esso,
grazie al respiro consapevole che accompagna ogni movimento del corpo.
Realizziamo quell’intenzione suscitando e vivendo la corrispondente emozione positiva
come se già in quel momento stesso avessimo raggiunto l’obiettivo.
Una riflessione
In ogni nostra pratica possiamo sperimentare come ogni parte o anga dello Yoga seppur diretto ad uno scopo specifico produce sempre benefici in tutta l’unità corpo-mente-anima seppur in modo diverso e in diversa misura.
Così, ad esempio, la sequenza di esercizi pubblicata in questa newsletter e diretta ad ampliare la capacità respiratoria, estende i suoi benefici a livello delle articolazioni, sciogliendole, libera la mente da pensieri estranei, e aumenta il livello di benessere globale.