Tiryak tāḍāsana तिर्यक् ताडासन

Nome āsana:

Tiryak tāḍāsana तिर्यक् ताडासन

Traduzione in italiano:

La montagna in movimento laterale.

Etimologia:

Tiryak तिर्यक्: obliquo, laterale; tāḍāsana.

Descrizione:

Flessioni laterali del busto.

 

Posizione yoga tiryak tāḍāsana

PRATICA

Preparazione

Partire da Tāḍāsana.
Tenere i piedi uniti o distanziarli come l’ampiezza del bacino.
Mantenere fermi gambe e bacino.
Controllare la cintura addominale.
Mantenere lo sguardo fisso su un punto di fronte, al livello degli occhi o poco più su.

 

Esecuzione

Intrecciare le dita davanti all’addome e, inspirando lentamente, sollevare le braccia, passando davanti al torace.

All’altezza del petto girare i palmi delle mani verso l’esterno, e poi portarle oltre la testa, con le braccia in estensione.

Espirando, piegare il busto e le braccia a sinistra.  Attenzione a non piegare il busto in avanti o indietro o fare torsioni del tronco.
Tenere la posizione per alcuni secondi, trattenendo il respiro.

Inspirare, mentre si torna lentamente nella posizione centrale.
Ripetere il piegamento verso destra, espirando.
Ripetere cinque volte da ogni lato.

Per sciogliere la posizione tornare in Tāḍāsana, con le braccia lungo il busto.

 

Respirazione

Inspirare sollevando le braccia, espirare mentre busto e braccia si piegano di lato.
Inspirare ogni volta che si torna in centro.
Espirare sciogliendo la posizione.

 

Benefici

Con la pratica costante si riduce il grasso intorno al punto vita.
Si apre il petto e aumenta la capacità polmonare.
Si rafforzano le spalle nella flessione e aumenta la mobilità della colonna.
Vengono massaggiati gli organi addominali e la schiena.

 

Cautele

Durante le flessioni laterali mantenere il controllo della cintura addominale per evitare l’accentuazione della curvatura lombare (iperlordosi).

 

Controindicazioni

Problemi cardiaci e pressione alta; problemi agli organi addominali e alla colonna (ernia, cervicale sofferente).

 

Aspetti anatomici

Allungamento dei muscoli posturali laterali a destra e a sinistra.
Nella flessione laterale la colonna deve mantenere le giuste curvature: a livello lombare con il controllo della cintura addominale; a livello dorsale portando indietro le spalle e in basso le scapole. Mantenere il collo (cervicale) in linea con la colonna.
Muscoli coinvolti: muscoli estensori della colonna, quadrato dei lombi, muscoli dorsali posteriori; flessori laterali del tronco; retto dell’addome, obliqui interni ed esterni, trasverso addominale; ileopsoas, retto del femore, sartorio, tensore della fascia lata; grande gluteo, ischio-crurali.
Distensione di muscoli e legamenti delle braccia fino al polso.
Apertura della gabbia toracica e delle costole con aumentata flessibilità.

divisore fantasia geometrica

Varianti

Ardha candrā, la mezza-luna laterale. Partire da Tāḍāsana, con i piedi uniti. Distendere il braccio destro verso l’alto a formare una linea dritta e perpendicolare, dalla punta delle dita della mano al tallone.

Tenere il braccio sinistro lungo il corpo, il palmo della mano, ben teso, contro la coscia.
Inspirando, allungare il braccio destro verso l’alto.
Espirando, piegarlo verso sinistra insieme al busto, partendo dalla vita.
La flessione avviene a livello della quinta vertebra lombare.

Far scivolare la mano sinistra in basso lungo la gamba.

Mantenere il peso del corpo su entrambi i piedi. Stare nella posizione respirando lentamente, da cinque a dieci volte.  Con l’inspirazione allargare la gabbia toracica e le costole dal lato del braccio sollevato.

A.Van Lysebeth chiama Ardha candrā anche la mezza-luna all’indietro.

 

Nome asana per pratica di compensazione

Può essere completato da Uttānāsana उत्तानासन e Ardha Chandrāsana अर्धचन्द्रासन, torsioni in avanti e indietro.
Rilassamento centrale in Tāḍāsana.

 

Nome sequenza in cui si trova inserita: nome della serie, es. Rishikesh

Pratica Yoga – Sequenza di Base

Aspettando il Solstizio d’Inverno

Yama e Niyama utilizzando le energie di VIPARĪTAKARAṆĪMUDRĀ nella pratica di PRATYĀHĀRA

Tiryak tāḍāsana è inserito tra i movimenti “classici” della pratica di pulizia e purificazione, śaṅkha prakṣālana शङ्ख प्रक्षालन (o vārisāra dhautī वारिसार धौति: pulizia della conchiglia o pulizia attraverso l’essenza dell’acqua) uno degli shat karman. La descrizione di A. Van Lysebeth:

Questo movimento fa proseguire l’acqua nell’intestino tenue. Ripetere quattro volte questo doppio movimento di inclinazioni alternate a destra e a sinistra per un totale di otto volte e impiegando in tutto10 secondi circa. I movimenti fano aprire il piloro, e quindi durante ogni inclinazione una parte di acqua lascia lo stomaco, scendendo verso il duodeno e l’intestino tenue”.

 

Riferimenti bibliografici

Svāmī S. Saraswati, Āsana, Pranayama, Mudra, Bandha, Yoga Pubblications Trust, Bihar, India, 2008
Svāmī S. Saraswati, Yoga and Kriya, Yoga Pubblications Trust, Bihar, India, 2004
D. e A. Van Lysebeth, I miei esercizi di Yoga, Mursia 1980
A. Van Lysebeth, Perfeziono lo Yoga, Mursia, 1978

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