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Āsana per la meditazione (Svastikāsana )

Etimologia

Da svastica स्वस्तिक: di buon auspicio, tipo di croce mistica o marchio fatto su persone e cose per denotare buona fortuna,  qualsiasi oggetto fortunato o di buon auspicio  e āsana आसन che significa “postura” o “sede”. Il simbolo della svastica rappresenta i quattro punti cardinali della terra e dell’universo, il loro punto d’incontro il centro,  l’unità della coscienza e  dell’esistenza. Di fatto è una versione semplificata di siddhāsana[1].

Esecuzione della posizione svastikāsana

In Yogayājñavalkya Saṁhitā

जानूर्वेरन्तरे सम्यक् कृत्वा पादतऌेउभे ॥३॥
ऋजूकायः सूखासीनः स्वस्तिकं तत्प्रचक्षते ।
सीवन्यः स्वात्मनः पार्श्वे गुऌ्फौ  निक्क्षिप्य  तदयौः ॥४॥
सव्ये दक्षिणगुऌ्फं तु दक्षिणे दक्षिणेतरम् ।
एतच्च स्वस्तिखकं प्रेक्तं सर्वपाप्रणाशनम्॥५॥
jānūrvorantare samyak kṛtva pādatale ubhe || 3 ||
rjukāyaḥ sukhāsīnaḥ svastikaṁ tatpracakṣate  |
sīvanyāḥ svātmanaḥ parśve gulphau nikṣipya pādayoḥ|| 4 ||
savye dakṣiṇagulphaṁ tu dakṣiṇe dakṣiṇetaram |
etacca svastikaṁ proktaṁ sarvapāpraṇāśanam || 5 ||

3,3-5. Si chiama svastikāsana posizionare le piante di entrambi i piedi correttamente tra coscia e polpaccio, mantenendo il corpo eretto e sedendosi  comodamente.
Le due caviglie devono essere posizionate ai lati del perineo. La caviglia destra dovrebbe essere sul lato sinistro e la caviglia sinistra deve essere posizionata sul lato destro [del perineo].
Questa è chiamata svastikāsana, il distruttore di tutti i peccati.

In Haṭhayoga Pradīpikā

Da notare che è la prima āsana  ad essere descritta nel testo.

जानूर्वोरन्तरे सम्यक्कॄत्वा पाद-तले उभे |
ॠजु-कायः समासीनः सवस्तिकं तत्प्रछक्ष्हते || २१ ||
jānūrvorantare samyakkṝtvā pāda-tale ubhe |
ṝju-kāyaḥ samāsīnaḥ svastikaṃ tatprachakṣate || 21 ||
2.21 Avendo posizionato entrambe le piante dei piedi sotto entrambe le cosce, con il corpo dritto, quando ci si siede con calma in questa posizione, si chiama svastica.

In Gheraṇḍa Saṁhitā

3.13. Mettendo le gambe e le cosce unite e posizionando i piedi fra loro, tenendo il corpo in una posizione facile e sedendo in posizione eretta, costituisce la posizione chiamata svastikāsana.

In Śiva Saṃhitā

3.95. Poni la pianta dei piedi completamente sotto le cosce, tieni il corpo diritto e siedi comodamente. Questa [posizione] è  chiamata Svastikāsana.
3.96. In questo modo il saggio Yogī dovrebbe praticare la regolazione del ‘soffio’ [del respiro e dell’energia vitale]. Nessun disturbo può attaccare il suo corpo, ed egli ottiene Vāyu-siddhi.
3.97. Questa è chiamata anche sukhāsana, la posizione  facile. Svastikāsana, questa benefica posizione portatrice di salute, dovrebbe essere tenuta segreta dallo Yogī.

Tecnica

  • Seduto a gambe incrociate sul pavimento, posizionare:
    la punta del piede sinistro tra i muscoli della coscia destra e del polpaccio, sulla piega del ginocchio;
    la punta del ​​piede destro tra i muscoli della coscia sinistra e del polpaccio, sulla piega del ginocchio;
    i due piedi si troveranno posizionati tra le cosce e i polpacci delle gambe.
  • Le ginocchia dovrebbero toccare il pavimento.
  • Mantenere eretti, ma non tesi, il busto, il collo e la testa.
  • Allargare le spalle, rilassarle, appoggiare le mani sulle ginocchia, i palmi verso il basso.
  • Regolare la posizione in modo che sia comoda.
  • Socchiudere gli occhi, rilassare tutto il corpo.

Benefici

Di aiuto per chi soffre di vene varicose, ritenzione di  liquidi nelle gambe.

Cautele

Non deve essere praticata da persone con sciatica o patologie a livello sacro-lombare.

divisore fantasia geometrica

[1]Cfr.  Svāmī Satyananda Saraswati, Āsana, Prāṇāyāma, Mudra, Bandha, Yoga Publications Trust, Bihar, India, 2008. Pg. 104

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