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Āsana per la meditazione (Sukhāsana)

Etimologia

Composta da sukha सुख: facile, confortevole, piacevole, quieta, riposante; divertimento o piacere; soddisfazione o gratificazione del corpo o dello spirito; tranquillo compiacimento; e āsana आसन: essere seduto, sedersi.
Questa è  l’āsana di base, che normalmente non comporta difficoltà. Va in ogni caso presa dopo un adeguato scioglimento (vedi capitolo precedente sulla preparazione).

Esecuzione della posizione sukhāsana

In Śiva Saṃhitā

3.95. Poni la pianta dei piedi completamente sotto le cosce, tieni il corpo diritto e siedi comodamente. Questa è  chiamata Svastikāsana.

3.96. In questo modo il saggio Yogi dovrebbe praticare la regolazione del soffio. Nessun disturbo può attaccare il suo corpo, ed egli ottiene Vāyu-siddhi.

3.97. Questa è chiamata anche Sukhāsana, la posizione  facile. Questa portatrice di salute, benefica posizione Svastikāsana, dovrebbe essere tenuta segreta dallo Yogī.

Tecnica

  • Seduti a terra, allungare le gambe in avanti.
  • Piegare la gamba sinistra e posizionare il piede vicino ai muscoli della coscia destra.
  • Allo stesso modo, piegare la gamba destra e spingerla nello spazio tra i muscoli della coscia sinistra e del polpaccio.
  • Nell posizione i due piedi si troveranno tra le cosce e i polpacci delle gambe.
  • Assunta la posizione, portare l’attenzione sulla base del corpo che poggia a terra e assestarla al meglio.
  • Allargare le spalle, avvicinando le scapole.
  • Poggiare le mani sulle ginocchia, rilassando i muscoli delle braccia.
  • Curare la verticalità di tutta la colonna vertebrale e della testa.
  • Basculare il bacino con movimenti in avanti e indietro (antero e retroversione del bacino), poi laterali, trovando la posizione ottimale (comoda e stabile).
  • Socchiudere gli occhi e immobilizzare la posizione: da questo momento il corpo dovrà mantenere l’assoluta immobilità.

NOTA: pur essendo sukhāsana la più facile da assumere tra le posizione meditative, ha comunque una limitazione anatomica in quanto  la maggior parte del peso del  corpo è supportato da una ristretta area di contatto sul terreno, limitata ai  glutei. Per evitare l’insorgenza di fastidi quando tenuta a lungo, si può ovviare ponendo un cuscino sotto i gutei.

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